Modi di manifestare la rabbia: qual è il tuo?


E' naturale e sano provare rabbia. Per tutti.

E' naturale e sano, nella vita, andare incontro a frustrazioni, problemi e ingiustizie, sentirsi svalutati, offendersi, sentire che qualcuno ci ha mancato di rispetto. E in tutte queste situazioni, se siamo in contatto con le nostre emozioni, la reazione più normale che ci sia è quella di sentire che sta montando la rabbia. La rabbia NON è sbagliata!

Riflettiamo ora su come si può gestire tutto ciò, partendo da questa immagine.

"I FUMINI"

In fondo a destra, alla voce "aggressività" il classico "fumino": le persone che non sono in grado di trattenere la rabbia: la agiscono. Quelli che facilmente scoppiano d'ira, spesso alzano la voce, s'infuriano, fino ad arrivare alle mani.

Sicuramente questo non è un modo opportuno di gestire quest'emozione. Può portare a conseguenze anche gravi: può compromettere la salute propria e altrui, può rovinare definitivamente i rapporti, può minare la fiducia, spaventare, creare delle cicatrici irreparabili.

"UN'EMOZIONE CHE NE COPRE UN'ALTRA"

Diverse cause possono essere all'origine di questo comportamento. Per citarne solo una, capita spesso che la rabbia sia quella che in Analisi Transazionale viene definita "un'emozione parassita" ovvero un'emozione che copre un'altra emozione. Magari quello che stiamo davvero provando è tristezza o dolore, ma non siamo in grado di contattare quell'emozione (può succedere per diversi motivi), e "la copriamo" con un'altra: la rabbia, appunto. Vi è mai capitato?

"QUELLI CHE NON SI ARRABBIANO MAI"

Dalla parte sinistra invece coloro che "non si arrabbiano mai", o, perlomeno, che non lo danno a vedere. Quelle persone che tengono tutto dentro, ingoiano rospi, se la fanno passare, non se la prendono mai.

Questo può succedere a chi non si dà abbastanza valore, a chi non dà importanza ai suoi bisogni e alle sue sensazioni, a chi considera la rabbia un tabù perché magari gli hanno insegnato che è maleducazione mostrarla (frequentemente capita alle donne).

Ma anche in questo caso si corrono dei rischi.

Ad esempio, parliamo di parla di "fare la raccolta dei bollini" facendo riferimento a quelle persone che accumulano frustrazioni e rancori, giorno dopo giorno, facendo buon viso a cattivo gioco, soffrendo in silenzio, per poi all'improvviso "ritirare il premio" nel momento in cui il vaso è pieno: cioè scoppiare, far saltare gli equilibri.

Ma questo non porta grandi vantaggi. Innanzitutto perché impedisce alla persona arrabbiata di elaborare quello che prova, superarlo e recuperare la serenità. In secondo luogo, lo scoppio improvviso può portare alle stesse conseguenze che abbiamo visto sopra: rapporti rovinati, grosse crisi, problemi.

Qual è allora la maniera più sana di esprimere la rabbia?

L'ASSERTIVITA'

La retta via sarebbe quella di stare in contatto con quello che succede dentro di noi, con quello che proviamo, e trovare la maniera di dare spazio al nostro vissuto ed esprimerlo senza offendere gli altri.

Quando sentiamo la presenza della rabbia, ciò che possiamo fare innanzitutto è NON FINGERE che non esista, ma darle spazio dentro di noi. "Ok, sono arrabbiata." Poi possiamo cominciare con l'individuare il vero motivo di questa rabbia, che non sempre è chiaro.

Ci può essere utile parlarne con qualcuno, per elaborarla.

Quando dentro di noi ci è chiaro cosa è successo, in certi casi (non sempre è possibile, lo so!) può essere profondamente costruttivo rivolgersi al diretto interessato della nostra rabbia, per esprimere, con calma e assertività, il nostro vissuto. Il fine non è solo quello di togliersi un peso, ma soprattutto quello di ridefinire la relazione con l'altro e migliorare le cose.

Ad esempio:

"Sai, il fatto che tu ti sia preso quell'impegno e poi non lo abbia mantenuto mi ha fatto davvero arrabbiare! Possiamo parlarne? Vorrei che non succedesse più!"

Questo potrebbe aprire alla possibilità di confrontarsi sui rispettivi vissuti, dando spazio a quello che abbiamo dentro.

A volte, uno degli obiettivi di un percorso di psicoterapia può essere anche quello di riuscire a gestire meglio le proprie emozioni, proprio perché è un'impresa tutt'altro che facile. Spesso ha a che fare con la nostra storia di vita.

E voi? Riuscite a esprimere la rabbia e le altre emozioni nella maniera giusta?

GIULIA BASSETTI

psicologa, psicoterapeuta

TOSCANA | PISTOIA

via bure vecchia nord, 115

pistoia

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